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Sullo sfondo: la grande galassia di Andromeda M31 ripresa con un obiettivo Samyang 135mm chiuso a F4 - foto dell'autore

DarkStar nasce come sito web personale per raccogliere esperienze e osservazioni in campo astronomico con la speranza che possano essere di aiuto e ispirazione ad altri. Il sito è aperto a collaborazioni (chi "vuol fare" è sempre bene accetto), si legga a questo proposito la sezione "CHI SONO".

 

Cherubino - Diglit (al secolo Paolo Casarini)

ULTIMI ARTICOLI PUBBLICATI:

PENTAX 100 EDUF

L'astrografo per pellicola di casa Pentax qui declinato nella sua prima versione, il EDUF. Nascevano gli anni'80 e Pentax era avanti di un quinquennio rispetto ai suoi competitor. Lo strumento è valido ancora oggi?

 

https://www.dark-star.it/astronomia-articoli-e-test/test-strumentali/pentax-100-eduf-f4/

OMEGON 90/500

90 millimetri acromatici a corta focale. Buona/ottima costruzione, non eccelle in alta risoluzione ma è un astrografo in banda h-alpha eccezionale. 

 

https://www.dark-star.it/astronomia-articoli-e-test/test-strumentali/omegon-90-500-acro/

APM 140-SD

Diametro di buon livello, apocromaticità reale e quasi completa, solida costruzione e un value for money eccezionale fanno di questo rifrattore di moderna concezione un performer adeguato a molti impieghi. Nessun timore reverenziale verso i primi della classe e pochissime ombre.

 

https://www.dark-star.it/astronomia-articoli-e-test/test-strumentali/apm-140-sd/

SVBONY SV-165 guide

Un cercatore, come altri simili, venduto per tele guida. Funziona davvero? Che limiti ha? Scopriamolo insieme...

 

 

https://www.dark-star.it/astronomia-articoli-e-test/test-accessori/svbony-sv-165-miniguide-scope/

DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE:

- MEADE 390 OTA: dai prmi anni '90 un rifrattore acromatico "classico" 90/1000. E' proprio vero che i Vixen sono migliori?
- MEADE 178 MAK LX200 GPS: Un ottimo Maksutov-Gregory, ben costruito e prestazionale anche grazie alla montatura LX200.
- GEOPTIK HERCULES: un treppiedi fantastico: bello, robusto, molto ben costruito. E nemmeno troppo caro per quel che offre.
- TAKAHASHI TOA-150: Pomessa, prima o poi la recensione arriverà!

SVBONY SV-165 "miniguide"

MINIGUIDE: 30/120 (millimetri): le misure dei cercatori di "lusso" (o quasi) venduti come mini telescopi guida. Funzionano? Scopriamolo insieme...

 

https://www.dark-star.it/astronomia-articoli-e-test/test-accessori/svbony-sv-165-miniguide-scope/

APM 140-SD

Un rifrattore solido e ben costruito, apocromatico a tutti gli effetti, dotato di un diametro generoso pur mantenendo dimensioni e pesi ancora ben gestibili da montature alla portata dell'astrofilo medio. Si districa bene in ogni circostanza offrendo ottime visioni degli oggetti del sistema solare ma anche del cielo profondo e dimostra una vocazione fotografica deep sky, dopo aver correttamente dimensionato e installato il treno ottico, di ottimo livello. Accoppiato ad un buon spianatore, quando flessioni e giochi sono supeati, non fa rimpiangere i "top rated" che il mercato offre e permette, con spesa contenuta, di fare molto e bene.

 

https://www.dark-star.it/astronomia-articoli-e-test/test-strumentali/apm-140-sd/

EDITORIALE: nuova camera planetaria di prossimo test

Mentre aspetto il nuovo piccolo e lungo rifrattore solare da sistemare mi sono concesso uno sfizio, ossia la nuova camera planetaria Player One declinata nella versione chiamata "Neptune C-II" a colori dotata del nuovissimo IMX 464, fratello maggiore del 462 presentato qualche mese fa (e decisamente più piccolo quanto a dimensioni del sensore).
Interessanti le caratteristiche che vado a riassumere in attesa di un test vero e proprio.

 

I PRO (sulla carta):
Sensore molto veloce e con un rumore di lettura piuttosto basso (molto direi considerando che ha una media di circa 1ev)
Enorme sensibilità infrarossa, la camera è una NIR a tutti gli effetti con la interessante caratteristica, oltre gli 800nm, di avere la curva di sensibilità sovrapposta tra Rosso, verde, Blu, quindi diventa una sorta di monocromatica con QE molto alta
Sistema di regolazione (fine e non immediata ma esistente comunque) del "tilt".
Dimensioni del sensore abbastanza generose per una camera planetaria: 7,9x4,5 mm.

 

I CONTRO (anch'essi sulla carta):
sensore molto rettangolare 7,9 x 4,5: va bene per giove e i suoi satelliti, per alcuni panorami Lunari, ma a me non fa per nulla impazzire amante come sono dei "super quadri".
mancanza di raffreddamento.

L'ultimo non è un problema per una camera planetaria ma considerando che questi CMOS ultra veloci si possono usare anche in ambito deep sky sarebbe stato bello avere una versione a singola cella peltier con un valore delta di temperatura di 20/25 gradi da ambiente (sarebbe sufficiente).
Spero di potervi dare un riscontro nell'immediato futuro.

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