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DarkStar nasce come sito web personale per raccogliere esperienze e osservazioni in campo astronomico con la speranza che possano essere di aiuto e ispirazione ad altri. Il sito è aperto a collaborazioni (chi "vuol fare" è sempre bene accetto), si legga a questo proposito la sezione "CHI SONO".

 

Cherubino - Diglit (al secolo Paolo Casarini)

ULTIMI ARTICOLI PUBBLICATI:

VIXEN VMC-200L

8 pollici giapponesi, schema atipico, ottime prestazioni, ottima meccanica. Uno dei miei strumenti preferiti insieme al cugino VISAC. Lo ritengo il migliore all around fotovisuale da 8 pollici non prettamente specializzato. Alcuni ne parlano male, semplicemnete credo non siano capaci di usarlo correttamente...

 

https://www.dark-star.it/astronomia-articoli-e-test/test-strumentali/vixen-vmc-200l/

OMEGON 90/500

)0 millimetri acromatici a corta focale. Buona/ottima costruzione, non eccelle in alta risoluzione ma è un astrografo in banda h-alpha eccezionale. 

 

https://www.dark-star.it/astronomia-articoli-e-test/test-strumentali/omegon-90-500-acro/

VIXEN 120-S

Ha molte primavere sulle spalle ma il suo progetto sono ancora attuali e sfruttabili. Costruito molto bene il 120S prima serie è un "evergreen" e sa dare grandi soddisfazioni, in ogni campo applicativo. Con in più una estetica molto personale.

 

https://www.dark-star.it/astronomia-articoli-e-test/test-strumentali/vixen-120-s/

SW EVOSTAR 72-ED

Un piccolo telescopio semi-apocromatico buono per molte applicazioni: dal viaggio alla fotografia a medio campo del cielo profondo. Scopriamo insieme come va...

 

https://www.dark-star.it/astronomia-articoli-e-test/test-strumentali/skywatcher-72-ed/

 

DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE:

- MEADE 178 MAK LX200 GPS: Un ottimo Maksutov-Gregory, ben costruito e prestazionale anche grazie alla montatura LX200.
- GEOPTIK HERCULES: un treppiedi fantastico: bello, robusto, molto ben costruito. E nemmeno troppo caro per quel che offre.
- SKYWATCHER 150/750 e 200/1000: due newton fotografici e visuali economici. Come vanno i "glitterati"?
- APM 140-SD: apocromatico "middle range", i vantaggi di una idea...

SKYWATCHER EVOSTAR 72-ED

Il piccolo rifrattore "ED" di casa Skywatcher è presente sul mercato già da qualche anno ma risulta ancora attuale, pur con la nuova serie EVOLUX a fargli da competitor interno.

E' molto economico, NON totalmente apocromatico, leggero e ben realizzato e sa essere, nei limiti della sua apertura e schema ottico, un buon compagno di osservazioni e soprattutto di fotografie.

 

https://www.dark-star.it/astronomia-articoli-e-test/test-strumentali/skywatcher-72-ed/

TWIN QUASAR in UMA

E' una fotografia di "sfizio" quella che segue. Alcuni Quasar sono facilmente fotografabili dagli amatori avendo magnitudini apparenti prossime alla quattordicesima. Quello ritratto però ha una particolarità che mi è cara. Si tratta del QSO 0957 + 561 "A" e "B", un caso di Quasar la cui immagine relativa risulta affetta da un fenomeno di lente gravitazionale per la interposizione di una galassia (invisibile in foto poiché piccola e debole) che si frappone tra noi e lui. L'oggetto reale dista oltre 8,7 bilioni di anni luce, proiettato prospetticamente all'interno della costellazione dell'Orsa Maggiore, e denuncia una magnitudine apparente visuale di circa 16,7. L'effetto della lente gravitazionale genera una "doppia" immagine dell'oggetto originale che si mostra come una debole coppia di stelline.

Benché non sia ovviamente una immagine da primato risultano interessanti le condizioni di contorno con cui è stata ottenuta. Sotto un cielo Bortle 9 con la Luna Piena poco distante il "modesto" Vixen 120S (rifrattore acromatico da 12 cm. di apertura e 800 mm. di focale) ha operato con una camera ASI 533 e un filtro IR-CUT. L'esposizione è relativamente breve (sono 70 frames da 30 secondi con un gain di 300 - quindi a metà scala). L'elaborazione è praticamente assente (tempo di realizzo cronometrato con scritte comprese: 10 minuti) e si è limitata al ritaglio dell'immagine e alla correzione di un paio di livelli. Nessuna maschera, nessuna operazione che non sia alla portata dell'astrofilo anche meno smaliziato. Interessante il fatto che l'immagine finale sia il risultato di un "live stacking" semplice. Sotto all'immagine la descrizione dell'oggetto semplicemente tratta da Wikipedia.

The Twin Quasar (also known as Twin QSO, Double Quasar, SBS 0957+561, TXS 0957+561, Q0957+561 or QSO 0957+561 A/B), was discovered in 1979 and was the first identified gravitationally lensed object. It is a quasar that appears as two images, a result from gravitational lensing caused by the galaxy YGKOW G1 that is located in the line of sight between Earth and the quasar.

 

QSO 0957+561 A (SBS 0957+561 A) and QSO 0957+561 B (SBS 0957+561 B) are the two components of a double-imaged quasar, meaning that an intervening mass concentration between Earth and the quasar bends light so that two images of the quasar appear in the sky. This is known as gravitational lensing, and is a consequence of Einsteinian warped space-time. The quasar lies at redshift z = 1.41 (8.7 billion ly), while the lensing galaxy lies at redshift z = 0.355 (3.7 billion ly). The lensing galaxy with apparent dimension of 0.42×0.22 arcminutes lies almost in line with the B image, lying 1 arcsecond off. The quasar lies 10 arcminutes north of NGC 3079, in the constellationUrsa Major. The astronomical data services SIMBAD and NASA/IPAC Extragalactic Database (NED) list several other names for this system.

The Twin Quasar's two images are separated by 6 arcseconds. Both images have an apparent magnitude of 17, with the A component having 16.7 and the B component having 16.5. There is a 417 ± 3-day time lag between the two images.

 

The lensing galaxy, YGKOW G1 (sometimes called G1 or Q0957+561 G1), is a giant elliptical (type cD) lying within a cluster of galaxies that also contributed to the lensing.

 

The quasars QSO 0957+561A/B were discovered in early 1979 by an Anglo-American team around Dennis Walsh, Robert Carswell and Ray Weyman, with the aid of the 2.1 m Telescope at Kitt Peak National Observatory in Arizona, United States. The team noticed that the two quasars were unusually close to each other, and that their redshift and visible light spectrum were surprisingly similar. They published their suggestion of "the possibility that they are two images of the same object formed by a gravitational lens".

The Twin Quasar was one of the first directly observable effects of gravitational lensing, which was described in 1936 by Albert Einstein as a consequence of his 1916 General Theory of Relativity, though in that 1936 paper he also predicted "Of course, there is no hope of observing this phenomenon directly."

Critics however identified a difference in appearance between the two quasars in radio frequency images. In mid 1979 a team led by David Roberts at the VLA (Very Large Array) near Socorro, New Mexico/USA discovered a relativistic jet emerging from quasar A with no corresponding equivalent in quasar B. Furthermore, the distance between the two images, 6 arcseconds, was too great to have been produced by the gravitational effect of the galaxy G1, a galaxy identified near quasar B.

Young et al. discovered that galaxy G1 is part of a galaxy cluster which increases the gravitational deflection and can explain the observed distance between the images. Finally, a team led by Marc V. Gorenstein observed essentially identical relativistic jets on very small scales from both A and B in 1983 using VLBI (Very Long Baseline Interferometry). Subsequent, more detailed VLBI observations demonstrated the expected (parity reversed) magnification of the image B jet with respect to image A jet.  The difference between the large-scale radio images is attributed to the special geometry needed for gravitational lensing, which is satisfied by the quasar but not by all of the extended jet emission seen by the VLA near image A.

Slight spectral differences between quasar A and quasar B can be explained by different densities of the intergalactic medium in the light paths, resulting in differing extinction.

30 years of observation made it clear that image A of the quasar reaches earth about 14 months earlier than the corresponding image B, resulting in a difference of path length of 1.1 ly.

In 1996, a team at Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics led by Rudy E. Schild discovered an anomalous fluctuation in one image's lightcurve, which led to a controversial and unconfirmable theory that there is a planetapproximately three Earth masses in size in the lensing galaxy. The results remain speculative because the chance alignment that led to its discovery will never happen again. If it could be confirmed, however, it would make it the most distant known planet, 4 billion ly away.

In 2006, R. E. Schild suggested that the accreting object at the heart of Q0957+561 is not a supermassive black hole, as is generally believed for all quasars, but a magnetospheric eternally collapsing object. Schild's team at the Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics asserted that "this quasar appears to be dynamically dominated by a magnetic field internally anchored to its central, rotating supermassive compact object" (R. E. Schild).

OMEGON 90/50: piccoletto da non sottovalutare

Un rifrattore solido, ben costruito, senza reali difetti, con apertura da 90mm, focale da 500mm., che sta in uno zaino e, soprattutto, se impiegato in ambito fotografico con i filtri giusti e sui soggetti a lui congeniali è capace di pareggiare il conto con i primi della classe da oltre 4.000,00 euro. E considerando che in assetto operativo e spianatore l'Omegon 90/500 non supera i 400 euro di costo oserei dire che si tratta di un telescopio da considerare con attenzione...

 

https://www.dark-star.it/astronomia-articoli-e-test/test-strumentali/omegon-90-500-acro/

 

LO STRUMENTO RARO DEL MESE

Siamo nel pieno dei gloriosi anni '70 e ci troviamo di fronte ad un "vero" pezzo raro, non come il ciarpame spacciato per "idilliaco Graal" venduto costantemente sui nostri mercatini. Il GoTo Kogaku 80/1200 tripletto, definito negli anni di produzione "super-apocromatico" è realmente un telescopio rarissimo e di indubbio valore collezionistico. Le immagini sono tratte da un sito d'asta giapponese.

Cherubino lo acquisterà? Non credo, per il semplice fatto di avere già due ottimi 80mm f15 (tra cui un Goto "normale") e pochissimo spazio da dedicare ai "vizi".

Detto questo, il rifrattore è certamente un pezzo di alta classe e anche se le sue prestazioni restano relegate alla classe degli 80mm. credo che possederlo e utilizzarlo sotto il cielo possa essere emozionante.

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