MERCATINI & DISONESTI

Aprile 2015

LE FREGATURE SONO DIETRO L'ANGOLO

La proliferazione dei mercatini on line di scambio tra privati, e mi riferisco ovviamente al mondo dell’astronomia amatoriale ma credo che lo stesso possa essere esportato in altri ambiti, ha permesso a chiunque abbia un accesso internet e un po’ di voglia di ricerca di trovare, magari lontano nel paese o anche all’estero, quello che cerca o compratori per ciò che desidera alienare.

Un vera  risorsa, utile e il più delle volte onesta.

Accade però che ci si imbatta in venditori che siano “furbetti” di professione o magari semplicemente furbetti per necessità. Si compra il materiale, ovviamente pagando in anticipo a meno che non si sia vicini e si possa “toccare con mano” la merce e poi ci si accorga che quanto acquistato non corrisponda a quanto pubblicizzato, né per “stato di conservazione” ma anche nemmeno per “tipologia di prodotto”. A volte, ironia della sorte, si incappa in veri e propri furti con merce che mai giunge e venditori che scompaiono (avevano magari usato ID temporanei, camuffato da veri e propri hacker la provenienza dei messaggi, crackato addirittura siti come e-bay e similari). E’ capitato purtroppo a molti, me compreso: ricordo anni fa di aver acquistato tramite e-bay un Takahashi FS-102 con montatura EM-10 (valore non proprio risibile) e di non avere mai ricevuto nulla. Inutili le denunce alla polizia postale (raramente si riesce a capire anche solo l’identità dei malfattori, di recuperare i soldi poi nemmeno a parlarne).

E’ una realtà. I mercatini funzionano benissimo, è della gente (anzi della gentaglia che non ci si può fidare).

Ultimamente i sono accaduti altri eventi bislacchi, per fortuna e per prudenza non conclusi visto che si sarebbero dimostrate delle “sole” (mi si conceda il termine dialettale) come chi risponde ad annunci (mi riferisco a venditori esteri ma anche italiani) ben precisi e propone strumenti diversi malamente camuffati... cose dell’altro mondo...

Il solo modo di difendersi è quello di incontrare di persona il venditore, vedere ciò che si desidera acquistare, provarlo (almeno un pochino quantomeno), e pagare alla consegna “visto piaciuto e pagato”. Altra possibilità, che funziona solamente se dall’altra parte si trova una persona onesta e rispettabile, è pagare alla consegna del corriere dopo aver spacchettato il tutto. Ovviamente questo non funziona con il “contrassegno” (il corriere non può, giustamente, permettere l’ispezione della merce prima di aver ricevuto il pagamento in cambio). Quello che si può fare in questi casi per tutelare il venditore (perché esistono anche acquirenti disonesti, diciamolo!) è sottoscrivere un contratto tra privati con generalità copia dei documenti etc.. questo sempre sottoscritto dalle parti e nel rispetto della privacy. Diventa difficile, è vero, ma è il solo modo di tutelarsi un minimo, oppure trovare un sistema di pagamento anticipato con chiave di sblocco che, in caso di correttezza dello scambio viene autorizzata pena la perdita del denaro da parte di entrambi gli attori del processo di compravendita.

Altra cosa, importante, riguarda la fiducia. Mai, salvo il venditore non sia conosciuto o di comprovata e assoluta serietà (ma devono esserci pregressi reali per questo), fidarsi di chi ci dice “troviamoci a metà strada, lo strumento è perfetto, non ho tempo di fare uno star test di sera sotto le stelle perché sono impegnato e sciocchezze simili”. Diffidate di chi si comporta così.

Se comprate all’estero fatelo solamente da strutture atte a fare compravendita con clausole specifiche e contratti e se dovete acquistare da privati, beh... incrociate le dita. Se è difficile farsi tutelare in uno scambio tra privati in Italia immaginate cosa è farlo in una transazione estera.

Riguardo ai venditori e negozi esteri siate comunque cauti. Non desidero spaventare nessuno ma esistono siti di rivendita, ben fatti e con mille informazioni, assicurazione di rimborso in caso di non soddisfazione all’acquisto, che sono veri e propri siti truffa con sedi dell’ID che saltellano da un paese all’altro (ve ne è uno famosissimo di cui non posso fare il nome per ovvi motivi di privacy).

Esiste un sistema automatico che può dare qualche indicazione sulla “pericolosità” di un sito. Non necessariamente i dati che esso fornisce sono esenti da critiche o errori ma offre una idea quantomeno generale sulla validità o meno di un account.

Il programma on line che permette uno screening veloce della coesistenza degli ID in vari paesi (magari potenzialmente pericolosi in quanto statisticamente ospiti di siti-truffa) può essere trovato al seguente link:

 

http://www.scamadviser.com

 

Esistono inoltre molti siti (basta cercare sul web, in italiano non esiste molto la maggior parte sono in inglese, quantomeno quelli che uso io) che, un po’ come accade su TripAdvisor per i viaggi, offrono report di clienti sui vari siti dai quali hanno acquistato.

Siate PESSIMISTI e non sperate che rating molto bassi o molto altalenanti siano solo “casi” e che il vostro acquisto sarà invece felice e fortunato. Solitamente NON è così...

Purtroppo i furbi la fanno franca (quasi sempre) in un modo o nell’altro a meno che non siano dei veri e propri incompetenti dell’ultima ora. Quelli organizzati ci fregano, sempre e comunque, soprattutto se siamo persone normali e fiduciose.

Un peccato, perché per colpa di pochi balordi ne vanno di mezzo i tanti che, onestamente, scambiano strumentazione in tutta trasparenza e correttezza.

Ci potete contattare a:

diglit@tiscali.it

oppure usare il modulo online.

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