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DarkStar nasce come sito web personale per raccogliere esperienze e osservazioni in campo astronomico con la speranza che possano essere di aiuto e ispirazione ad altri. Il sito è aperto a collaborazioni (chi "vuol fare" è sempre bene accetto), si legga a questo proposito la sezione "CHI SIAMO".

 

Cherubino - Diglit (al secolo Paolo Casarini)

ULTIMI ARTICOLI PUBBLICATI:

TAKAHASHI EPSILON 160

Uno fantastico astrografo, un pessimo performer visuale, almeno per ingrandimenti medi e alti. Lo ho testato in modo atipico: in visuale.

 

http://www.dark-star.it/astronomia-articoli-e-test/test-brevi/takahashi-epsilon-160/

VIXEN ATLUX SKYSENSOR 2000-PC

Nata tanti anni fa eppure ancora oggi prestazionale, solida, ben fatta, precisa e bella da vedere. La ATLUX VIXEN: molto oltre la cineseria odierna.

 

http://www.dark-star.it/astronomia-articoli-e-test/test-strumentali/vixen-atlux/

TAKAHASHI FC100-DL e FC100N: chi vince?

Il "nuovo" Takahashi FC100 a F9 è stato creato per rinverdire i fasti del celeberrimo FC100-N (F10) del 1993. Li ho messi a confronto...

 

http://www.dark-star.it/astronomia-articoli-e-test/fighting-telescopes/takahashi-fc100-n-vs-fc100-dl/

 

MEADE ETX-70

Un giocattolo semi-inutile, tascabile e carino ma dotato di una meccanica terribile che ne penalizza le prestazioni in modo notevole relegandolo ad essere poco più di un simpatico soprammobile.

 

http://www.dark-star.it/astronomia-articoli-e-test/test-brevi/meade-etx-70/

DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE:

- "PROFONDO CIELO": maggio 1995, viene pubblicato un volume che farà storia. Da oltre 20 anni con me, nel bene e nel male...
Catalogo ZEUS GOTO KOGAKU degli anni '30

VIXEN ATLUX + SKYSENSOR 2000-PC: La montatura giapponese è stata la flagship (o quasi) della produzione Vixen per oltre un ventennio con una evoluzione lenta ma continua che la ha mantenuta ai vertici per qualità costruttiva e precisione di inseguimento. Lo Skysensor 2000 PC ne faceva un oggetto semiprofesisonale in anni in cui sembrava fantascienza un telescopio amatoriale automatizzato (si era in anticipo di un decennio sulla californiana Meade e le sue LXD 650-750). Ancora oggi la ATLUX, sostituita dalla AXD da pochi anni, si dimostra montatura di gran classe sia per solidità che per precsione e facilità di utilizzo con una qualità sconosciuta alla produzione di cineseria attuale (EQ8, CEM-60, et similia).

 

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DISASTRO "MEADE": ETX-70, l'inutile giocattolo

MEADE ETX-70: Il giocattolo di casa Meade si rivela per quello che è, una inutile "cinesata" fatta di elettronica economica e standardizzata unita ad una meccanica ridicola sia per quanto riguarda la parte ottica che di supporto. Un peccato poiché la formula avrebbe potuto offrire molto di più anche con un'ottica acromatica 70/350 che non risulta lavorata male. La rivoluzione cinese in questo caso (come peraltro capita in casa celestron con i vari SLT Nextar) ordisce un malefico piano ai danni di un marchio storico che non ha saputo mantenere la qualità dei bei tempi andati.

 

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L'ANGOLO DEI PENSIERI:

Non c’è alcuna spiegazione logica né utilitaristica nella voglia del momento ma la semplice accettazione che questa esista e che vada, in qualche modo, assecondata.

Il desiderio è quello di Comet Catcher Celestron, o meglio di un Vixen 140-SS (perché questa era la sigla originale dato che Celestron si è semplicemente limitata ad applicare il suo adesivo sul tubo ottico giapponese).

In effetti alcune limitate variazioni sono anche percepibili nel corso degli anni, principalmente il supporto del secondario a singolo o doppio disco.

Bene, io vorrei quello a doppio disco. Motivo? Mi piace di più esteticamente.

Il 140-SS ha un fascino tutto suo: se ne sono lette di cotte e di crude e chi lo ha avuto lo ha anche amato e/o odiato a seconda che fosse più o meno capace di usarlo, collimarlo, anche nei limiti strutturali di una scelta forse errata di abbinare parti ottiche nate per altro strumenti (ad esempio una lastra correttrice adatta più ad un primario a F1,9/2 che non ad uno aperto a F3,6). Ma queste sono particolarità che rendono interessante il telescopio, almeno ai miei occhi. Riuscirò a trovarne uno ad un prezzo abbordabile? ... Sì, sono riuscito.. il prezzo e lo stato di conservazione dello strumento non sono "friendly" ma comunque il dado è tratto e tra un paio di mesi avremo il telescopio tra le mani. Si procederà sicuramente ad un restauro conservativo, ad una messa a punto ottica, e poi ci divertiremo ad utilizzarlo per osservare la seconda parte del cielo estivo (tra agosto e settembre si spera!). A presto!

 

Alla voglia di "Comet Catcher" si è aggiunta anche quella per il redivivo VISAC 200L prima serie (con culatta verde Vixen per intenderci). Ne ho trovato uno, condizioni da "interrogative mark" ma che ho finito per acquistare a scatola chiusa. Va detto che la mia conoscenza del VISAC 200L risale a quasi 20 anni fa quando ne acquistai uno nuovo e lo tenni con me per un paio di anni prima di cederlo a Franco Bellincioni che lo usò per testare la sua prima montatura artigianale. L'ottica mi piaceva ma soprattutto mi piaceva la livrea dello strumento, più allungate e aggraziato rispetto ai "fustini da detersivo" americani (Celestron e Meade). Strumento più fotografico che da hi-res mi piacerebbe tenerlo fisso in montagna sotto cieli cristallini a far compagnia sia al "nuovo" Comet Catcher che al binoscopio 130/1000 e al rifrattore 152/1200. Installato sulla Vixen Atlux il primo VISAC dovrebbe essere esteticamente molto piacevole.

Dopo qualche tentennamento lo strumento è stato acquistato, ora si attende la spedizione e la sua messa al "lavoro"! Ci vorrà un po' di tempo perché gli impegni sono tanti e il tempo poco ma prima o poi tornerò a recensire questo particolare strumento a cui è già dedicato un articolo su queste pagine...

Anni fa, correva l’anno 1997 se non erro, possedevo uno splendido Vixen ED-80S. Non si tratta della attuale versione a f7,5 in FPL-51 (che mi piace pochissimo) ma dell’originale e molto performante f9 (focale 720mm.) Era uno strumento strepitoso sotto quasi tutti i punti di vista con meccanica leggera e molto funzionale, una livrea bellissima e ottiche di prim’ordine (almeno a livello visuale). Da sciagurato lo vendetti per acquistare un TeleVue PRONTO (splendido oggetto ma molto lontano dalle prestazioni ottiche del Vixen) e me ne sono sempre pentito.

Girovagando sul web mi sono imbattuto in una immagine di M13 tratta proprio con un ED-80S e una camera CCD Atik 460-EX che mi ha lasciato a bocca aperta e che ripropongo in calce. Non conosco l’autore, un astrofilo giapponese che ringrazio comunque per avermi inconsapevolmente donato questa meraviglia, ma ho deciso di cercare, trovare e acquistare un esemplare di questo mio vecchio amore. Nessuna concessione alla logica, solo porte aperte alla passione e al desiderio!

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